Voucher lavoro, il decreto per correggere gli abusi - Professionistimpresa

by Professionistimpresa
5 anni ago
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Entro giugno arriverà la tracciabilità dei voucher. L’obiettivo è contrastare il boom dei ticket lavoro (10 euro lordi), cresciuti in maniera vertiginosa negli ultimi anni (+ 66 per cento solo nel 2015), dietro al quale si nascondono con tutta evidenza forme di lavoro nero.
Nelle scorse settimane il governo aveva annunciato un decreto. Il provvedimento, però, non è ancora pronto. C’è tempo fino al 25 giugno quando scadrà il termine entro il quale è possibile modificare il decreto attuativo del Jobs Act relativo alle tipologie contrattuali. I tecnici ci stanno lavorando e lo schema di intervento ricalca quello già adottato contro l’abuso del job on call.

Oggi chi intende utilizzare il voucher per retribuire una prestazione accessoria (la riforma Fornero del lavoro del 2012 l’ha esteso sostanzialmente a tutti i settori) deve comunicare il periodo presunto nel quale ritiene che impiegherà un determinato lavoratore. Solo a consuntivo è tenuto a comunicare i giorni esatti della prestazione lavorativa. In questo meccanismo, che si affida all’onestà del datore di lavoro, si annida la possibilità dell’elusione e degli abusi. Senza, infatti, un controllo degli ispettori dell’Inps, il datore di lavoro può formalmente comunicare di aver impiegato quel lavoratore, per esempio, un solo giorno mentre di fatto può averlo impiegato in nero per un periodo ben più lungo. Cosa che effettivamente sembra accadere. Tanto che c’è uno scarto crescente tra voucher acquistati e voucher effettivamente riscossi. Ma anche in questo scarto si nascondono probabilmente forme di elusione visto che chi ha acquistato il voucher ma dice di non averlo utilizzato può farselo rimborsare dall’Inps.

Con la tracciabilità il datore di lavoro dovrà comunicare obbligatoriamente per via telematica i giorni e le ore nei quali impiega il lavoratore. Così è stato fatto anche per il lavoro intermittente con il risultato che in alcune province il numero delle ore di lavoro è improvvisamente cresciuto anche del 400 per cento.

Il voucher diventa, infatti, uno strumento pienamente tracciabile e trasparente e con le nuove regole che dovrebbero essere approvate nei prossimi giorni potrebbe cambiare radicalmente la procedura d’utilizzo.

NUOVE MODALITA’ DI RICHIESTA –  Almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione lavorativa, sarà necessario che il committente (ovvero l’imprenditore o il professionista) dovrà comunicare i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore con un sms o via posta elettronica alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, indicando anche il luogo e la durata dell’impiego accessorio. In caso di violazione scatteranno sanzioni amministrative da 400 a 2.400 euro, in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata emessa la comunicazione.

 

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