Bonus baby-sitter, via alle domande all'Inps per ricevere 600 euro al mese - Professionistimpresa

by Professionistimpresa
5 anni ago
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Dalla sera di lunedì 1 febbraio è attivo il portale dell’Inps che permette alle madri lavoratrici di fare domanda per incassare il bonus da massimi 600 euro al mese, con il quale lo Stato contribuisce alle spese per asili nido e baby sitter per coloro che rinunciano al periodo di maternità facoltativo. In seguito alle novità introdotte dalla Stabilità che ha rinnovato la misura per il 2016, possono richiedere il bonus le dipendenti del settore pubblico o privato, ma anche le lavoratrici parasubordinate o libere professioniste iscritte alla gestione separata Inps.

Il contributo, il cosiddetto “voucher baby sitting” è di 600 euro al mese. Riguarda le neo-mamme che si trovino entro gli 11 mesi successivi al periodo di maternità obbligatoria; costoro, se rinunciano al periodo facoltativo aggiuntivo per un massimo di sei mesi (tre per le parasubordinate), potranno ricevere il bonus. Il meccanismo prevede un contributo a scalare a seconda dell’orario di lavoro. In caso di una lavoratrice a tempo pieno che chiedesse il beneficio per 6 mesi, si arriverebbe a un totale di 3.600 euro. Nella tabella si possono vedere gli importi, a seconda della percentuale di part-time e dei mesi richiesti. La Finanziaria ha assegnato 20 milioni di euro alla misura: significa che potranno esser accontentate poco più di 5.500 mamme a “tempo pieno” e per sei mesi, ma nei fatti potranno esser ancora di più se le richieste arriveranno per importi inferiori. Non sono previsti parametri reddituali per l’accesso alla misura: tra i documenti da presentare all’Inps c’è sì la dichiarazione Isee, ma – spiegano – servirà solo in caso di esaurimento dei fondi previsti, per ridistribuire le risorse in base alle esigenze delle richiedenti. Fino ad ora, però, la misura non è mai andata a esaurire i denari disponibili.

ECCO QUANTO SPETTA ALLE LAVORATRICI

L’Inps ricorda che la domanda va presentata all’Istituto via web, utilizzando il PIN o attraverso il supporto dei patronati, accedendo al portale Internet dell’Istituto al seguente indirizzo (www.inps. it – Servizi per il cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia)Ecco le istruzioni dell’Istituto per preparare al mglio la domanda.

Le interessate dovranno:

  • richiedere preventivamente il PIN “online” e convertirlo in tempo utile in PIN “dispositivo”;
  • presentare preventivamente ed in tempo utile all’Inps la dichiarazione ISEE (qualora non sia già presente nelle banche dati dell’Inps una dichiarazione ISEE valida). Tale dichiarazione può essere presentata all’Istituto in via telematica o rivolgendosi ad un CAF convenzionato. Non sono previsti vincoli reddituali Finora non è mai accaduto che i fondi andassero ad esaurirsi e tutte quelle che hanno fatto domanda negli anni scorsi hanno visto accogliere la richiesta.

Infine, l’Inps ricorda che qualora le neo mamme lavoratrici vogliano sfruttare il bonus per iscrivere il figlio o la figlia in uno degli asili pubblici o presso i servizi privati accreditati,

dovranno preventivamente effettuare l’iscrizione del minore esclusivamente presso una della strutture aderenti alla sperimentazione, elencate sul sito dell’Istituto. La raccomandazione, dunque, è di decidere prima il nome della struttura aderente alla sperimentazione prescelta.

Fonte: La Repubblica

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